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Corpo Bandistico Quinzanese

Presentazione

Quinzano d’Oglio è sempre stata terra di grandi tradizioni musicali, al punto da annoverare, subito nel dopo guerra, addirittura due bande cittadine: una parrocchiale e l’altra comunale.
Dal 1946 le sorti della banda erano rette dall’allora M° Ghirardi, al quale è succeduto il M° Giuseppe Baselli fino alla fine del 1968.
L’attuale Corpo Bandistico Quinzanese, fermamente voluto dal M° Eugenio Cruber, è stato rifondato, come Associazione non a scopo di lucro, nel 1969 con la collaborazione dei vecchi musicisti e di nuovi sostenitori che già facevano parte della Schola Cantorum di
Quinzano d’Oglio, quest’ultima sempre diretta dal M° Eugenio Cruber.
Dal 1990, anno del ritiro dalle scene del M° Eugenio Cruber il Corpo Bandistico Quinzanese è diretto dal M° Fiorenzo Piozzi, allievo e proselito del suo predecessore. Il M° Fiorenzo Piozzi ha diretto fino a settembre del 2017 e successivamente la bacchetta è passata al M° Sergio Garulli.
La Banda è parte integrante della nostra comunità, e partecipa a svariate manifestazioni e sfilate, sia di carattere civile sia religioso, che si svolgono nel nostro centro. È spesso richiesta anche per prestazioni al di fuori dei confini comunali.
La propria attività contempla la realizzazione di due rassegne di concerti, una estiva e una natalizia, seguite da un nutrito pubblico.
Queste le attività sino all’avvento della pandemia, che ha fatto da spartiacque e i cui segni sono visibili a tutti.
Dal 2023 abbiamo puntato, con molta fatica e impegno, sul rilancio della nostra associazione, ma i risultati si sono fatti vedere immediatamente: abbiamo avuto un grande successo sia di partecipanti, sia di accoglienza da parte della popolazione.
La rifondazione della nostra Scuola, principalmente rivolta alla fascia d’età 8 – 15 anni, ma lasciando comunque aperta la possibilità fruitiva dello stesso anche al resto della popolazione tutta, ha visto un’adesione oltre le più rosee previsioni, registrando anche la
partecipazione di allievi adulti.
Si è inoltre si è sviluppata una collaborazione con le locali Scuole dell’Infanzia e Primaria, che hanno portato alla realizzazione di appositi interventi all’interno delle due strutture scolastiche, con grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutte le componenti.
Ben tre saggi finali sono la dimostrazione del lavoro svolto.
I corsi sono tenuti da validi collaboratori, e iniziata la formazione di personale in loco.
Il progetto è nato da una semplice idea: la Musica s’impara facendola e non astraendola, quindi si vive fisicamente ed emotivamente, così che essa contribuisca alla crescita come individui, attraverso un’esperienza creativa che coinvolge tutto ciò che alla Musica è afferente.

L’obiettivo sarà sempre di fornire agli allievi gli elementi base del linguaggio musicale attraverso un percorso completo che prevede lo svolgimento di attività vocali, strumentali, di ascolto e d’improvvisazione: tutto ciò attraverso un approccio basato su metodi già ampiamente utilizzati all’estero e sperimentati anche in alcune realtà italiane.
Siamo stati obbligati a ripensare al nostro modo di fare associazione, per assicurare alla nostra realtà un futuro. Facendo tesoro delle nostre peculiarità, abbiamo pensato di utilizzare la Musica offrendola come strumento nella risoluzione dei problemi legati alla socialità: si è rivelata una mossa vincente che, naturalmente, adesso abbisogna di consolidamento.
Abbiamo coinvolto un esperto di chiara fama, conosciuto per aver realizzato un progetto simile nel Comune di Pontevico per due decenni e, in precedenza, in altre realtà del mantovano e del cremonese: parliamo del M° Giorgio Zanolini. A lui è stato affidato l’incarico della Direzione artistica dell’associazione, che prevede la direzione del Corpo Bandistico ma anche la “rifondazione” delle nostre attività formative e gli sviluppi futuri.
I risultati della nostra scommessa, quindi, ci portano alla prosecuzione della realizzazione di un percorso formativo musicale e strumentale, dando subito un punto di riferimento concreto alla popolazione intera. Ciò è stato particolarmente apprezzato, contribuendo così a una rinascita sociale non campata in aria ma da toccare immediatamente con mano.
In seguito sarà più semplice ulteriori sviluppi già previsti, strutturando e concretizzando un progetto ad ampio respiro e di lunga durata, essendo chiaro l’obiettivo e, soprattutto, direttamente fruibile anche il passaggio successivo.
Vogliamo aprire la nostra associazione all’esterno anche sotto l’aspetto collaborativo: oltre alle istituzioni, sia pubbliche sia private, cercheremo il coinvolgimento delle altre realtà musicali presenti sul territorio (e non solo), per creare una sinergia che stimoli i partecipanti e il territorio intero.
La Banda, quindi, come presidio culturale territoriale, custode di una grande tradizione, ma anche con un ruolo determinante per la formazione musicale delle future generazioni, nonché per la loro socializzazione e la crescita umana e civile.
Attualmente il Corpo Bandistico Quinzanese è formato da quasi di 50 elementi, sotto l’attenta tutela del Presidente dell’Associazione Andrea Resconi.